HALA YELLA

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HALA YELLA addio/adiós, opera video, 2013

HALA YELLA addio/adiós

2013

Video Full HD, 9’55’’

22 Kipa, disegni a china, 35x45cm

Il progetto HALA YELLA adiós/addio nasce da un’esperienza che ho vissuto a Capo Horn per circa 3 mesi, a cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. In questo periodo mi sono spinta in uno dei punti più estremi dell’America Latina, al Sur – esattamente nella Patagonia cilena, nell’Antartide meridionale – alla ricerca dell’abuela Cristina Calderon.

Sono giunta in questa zona estrema del mondo per incontrare l’ultima superstite di una stirpe molto antica: gli Yaghan, popolazione nativa dello stretto di Magellano. Ho passato due mesi alla Biblioteca Nacional di Santiago del Cile per studiare i testi dei padri gesuiti e trovare le tracce di quest’idioma antichissimo e produrre un abbecedario illustrato.

Dopodiché, mi sono imbarcata con una nave cargo e in circa 58 ore di navigazione ho raggiunto el fin del mundo: la isla Navarino, ovvero Capo Horn, per incontrare questa donna – dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 2006 – che parla lo yaghan. Con il progetto HALA YELLA adiós/addio il mio tentativo è stato quello di preservare e tramandare una testimonianza di vita dalla “fine del mondo”.

Una videoinstallazione documenta il dialogo con l’Altro. Questa investigazione non voleva interpretare la cultura altrui, ma piuttosto testimoniare l’incontro con “l’alterità radicale”, come la definirebbe Emmanuel Lévinas.

Link: HALA YELLA addio/adiós

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