Serata Futurista atto unico per 11 corpi e strumenti elettronici
2024
Azione performativa con documentazione fotografica e video
Palazzo Merulana, Roma
La performance Serata Futurista atto unico per 11 corpi e strumenti elettronici, ideata e diretta da Elena Bellantoni, nasce dal confronto dell’artista con l’opera di Giacomo Balla ritraente Primo Carnera (1933), attualmente esposta presso Palazzo Merulana e parte della collezione di Elena e Claudio Cerasi. A partire da questo incontro, Bellantoni costruisce un intervento che pone in relazione la propria pratica performativa con le opere della collezione, sviluppando una riflessione sul rapporto tra arte e vita attraverso il corpo, la parola, il suono e il movimento.
Nell’azione sono state coinvolte alcune performer, che indossavano abiti caratterizzati da forme geometriche, volumi rigidi e linee nette, in dialogo con l’estetica futurista, e attraversavano i diversi piani del palazzo, trasformando l’architettura in uno spazio dinamico e performativo. Giunte all’ultimo piano di Palazzo Merulana, hanno dato avvio a una coreografia composta da movimenti calibrati, ispirati alle danze futuriste e giocati sulla simultaneità, sul dinamismo e sulla scomposizione del gesto.
La performance si configura come un’azione corale che attiva lo spazio espositivo e ne modifica temporaneamente la percezione, portando la dimensione performativa all’interno del percorso museale e richiamando, attraverso il corpo, il movimento e la costruzione formale degli abiti, alcuni principi dell’estetica futurista.
Futurist Evening — One-Act Performance for 11 Bodies and Electronic Instruments
2024
Performative action with photographic and video documentation
Palazzo Merulana, Rome
Serata Futurista atto unico per 11 corpi e strumenti elettronici, a performance conceived and directed by Elena Bellantoni, stems from the artist’s engagement with Giacomo Balla’s work depicting Primo Carnera (1933), currently on view at Palazzo Merulana and part of the collection of Elena and Claudio Cerasi. Starting from this encounter, Bellantoni develops an intervention that brings her performative practice into dialogue with the works in the collection, reflecting on the relationship between art and life through the body, speech, sound, and movement.
The performance involved a group of performers wearing garments characterised by geometric forms, rigid volumes, and sharp lines, engaging with the aesthetics of Futurism. They moved through the different floors of the building, transforming its architecture into a dynamic and performative space. Upon reaching the top floor of Palazzo Merulana, they began a choreographed sequence of measured movements inspired by Futurist dance, drawing on the principles of simultaneity, dynamism, and the fragmentation of gesture.
The performance takes the form of a collective action that activates the exhibition space and temporarily alters its perception, bringing the performative dimension into the museum experience and evoking, through the body, movement, and the formal construction of the garments, certain principles of Futurist aesthetics.